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Considerazioni
sulla elezioni amministrative 2011 in Piemonte.
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Lettera aperta ai candidati sindaci di
Torino
Aggressione e intimidazione a Bruno
Berardi e alla Fiamma Tricolore.
Ieri mercoledì 6 aprile Bruno Berardi
(candidato sindaco della Fiamma Tricolore per Torino) e il Segretario
Regionale Valerio Cignetti sono stati brutalmente aggrediti a Torino in
piazza Santa Giulia da un gruppo di circa 15 individui. Quest’ultimi
hanno approfittato della momentanea assenza degli altri militanti per
assaltare la postazione allestita per la propaganda elettorale. La cosa
sconcertante è che tutto è avvenuto alle ore 12,45, in una piazza
affollata da centinaia di persone, forse segno evidente della copertura
di cui dispongono certi gruppi eversivi a Torino……….
I cartelloni, i volantini e tutto il
materiale presente è stato distrutto o asportato. Con essi è scomparsa
anche tutta la documentazione elettorale relativa alla presentazione
delle liste al comune di Torino e del resto del Piemonte che era
presente sul posto e nelle mani del Segretario Regionale.
Accettazioni di candidatura, firme di
sottoscrittori, deleghe, ecc. tutto quanto era necessario è andato
perduto in pochi secondi.
I nostri avversari possono stare
tranquilli: oggi siamo nuovamente al lavoro per cercare di risolvere la
grave situazione che si è venuta a creare ovvero: in 6 giorni dobbiamo
adempiere a tutte le incombenze previste per la presentazione della
lista che era già pronta, primo fra tutti raccogliere nuovamente le
oltre 500 firme di sottoscrittori necessarie andate distrutte.
Ringraziamo tutti i cittadini che già ci
hanno espresso la loro solidarietà, in particolare ringraziamo i
candidati sindaci avversari: Fassino, Musy e Coppola che hanno
fermamente condannato il gesto.
Da parte nostra, oltre a sporge regolare
denuncia, abbiamo chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Torino
per esporre i fatti e chiedergli di intervenire per garantire la legalità
e la correttezza delle prossime elezioni.
Ci chiediamo inoltre se, viste anche le
modalità e i tempi, non vi possa essere pure il dubbio che
l'aggressione stessa sia stata orchestrata ad arte per
"eliminare" un candidato scomodo a molti e che oltretutto
stava rischiando di fare un ottimo risultato elettorale!
Infine, viste le incombenze che ci
troviamo ad affrontare e che avevamo già superato a prezzo di grandi
sacrifici da parte dei nostri militanti, vorremmo chiedere a chi a
parole si è dichiarato solidale con noi di darci concretamente una mano
a superare le difficoltà. Questo, e non altro, significherebbe
l'effettiva presa di distanza dagli atteggiamenti dei delinquenti in
azione ieri. Se così non fosse, forse, si potrebbe anche arrivare a
pensare che qualche mandante ci sia dietro l'opera dei teppisti a piazza
Santa Giulia.
Torino, 7 aprile 2011
Valerio Cignetti
Segretari Regionale
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MOVIMENTO
SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
COORDINAMENTO
GIOVANI DEL PIEMONTE
Ancora una volta dobbiamo comunicare
come i “soliti noti” abbiamo fatto una delle loro azioni da grandi
persone i quali si sentono essere.
Durante la distribuzione di volantini e
raccolta firme, due dei nostri dirigenti, Valerio Cignetti
Coordinatore regionale e Bruno Berardi candidato sindaco a Torino per
la Fiamma Tricolore, sono stati avvicinati da una quindicina di
ragazzi, facenti pare di una fazione politica non ben decifrata, e
sono stati oggetto di insulti, minacce e lancio di materiale
elettorale al volto.
Queste sono le persone che,
indegnamente, si credono difensori della democrazia, quando loro per
primi la calpestano, impedendo a due onesti cittadini di manifestare
il proprio credo politico come meglio credono.
Noi a queste provocazioni rispondiamo
che siamo qui, e ci saremo sempre, continueremo a credere in ciò che
facciamo, sapendo che saremo sempre presi di mira da questi
gruppuscoli mal organizzati, consapevoli che senza di noi non
farebbero politica, poiché le loro proposte per migliorare la comunità
sono inesistenti e sono capaci solo di questi vili attacchi.
Noi non abbiamo paura e da domani
riprenderemo le nostre attività senza fermarci davanti a nulla come
è nel nostro stile, a loro lasciamo le minacce, noi ci vantiamo di
pensare a cose più importanti che andarli ad infastidire, il nostro
pensiero volto a migliorare la società in cui viviamo, e siamo sicuri
che se anche loro facessero lo stesso, si arriverebbe prima allo
scopo, purtroppo in questa battaglia, la destra italiana è sola.
Denis Scotti
Coord. Piemonte
Giovani Fiamma Tricolore
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FIAMMA TRICOLORE - DESTRA SOCIALE
Coordinamento
Regionale del Piemonte
Berardi candidato sindaco per cambiare a Torino!
La Fiamma Tricolore ha presentato a Torino in una partecipata conferenza stampa i suoi candidati e i programmi per le prossime elezioni amministrative in Piemonte. Il Segretario Regionale Valerio Cignetti ha illustrato le priorità di programma che il Movimento ha individuato per le prossime elezioni amministrative di Torino, Novara, Vercelli e altri comuni al voto in Piemonte nell'anno 2011 che sono quelle che da sempre caratterizzano la nostra azione politica: attenzione al sociale, lavoro e servizi prima agli italiani, lotta alla delinquenza e rispetto dell'ambiente. Cignetti si è dichiarato disponibile al dialogo con le altre forze politiche di centro-destra purché lo stesso sia basato su proposte serie e credibili, volte al miglioramento della drammatica situazione che il Piemonte sta vivendo. Se cosi non sarà, ha proseguito, abbiamo già individuato i nostri uomini e le nostre donne pronti a candidarsi ai vari livelli senza aspettare che il solito balletto sui nomi e sulle poltrone porti la nostra area politica alla ennesima sconfitta elettorale come già avvenuto, a esempio, alle ultime elezioni comunali nella città di Torino. Proprio per Torino è stato quindi presentato Bruno Berardi, presidente di "Domus Civitas", quale candidato sindaco scelto dalla Fiamma Tricolore per tentare di cambiare in meglio la città che da troppo tempo soffre del mal governo della sinistra e che vede un centro-destra incapace di una proposta alternativa, credibile e condivisa. Non aspetteremo, come l'ultima volta, che da Roma e a tre giorni dalla presentazione delle liste arrivi un "Buttiglione" paracadutato a perdere malamente le elezioni comunali. Infine si è ribadita l'intenzione di presentare le liste della Fiamma Tricolore in tutte le più importanti realtà al voto, in seguito si valuterà la possibilità di formalizzare accordi sul programma con le altre forze politiche a noi meno distanti.
Torino, 28 dicembre 2010.
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MOVIMENTO
SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
Ex
amministratore delegato Iveco nuovo responsabile regionale alla sanità.
Il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Placido del Partito
Democratico, agita le acque poiché non si spiega la nomina.
E sinceramente non ce la spieghiamo nemmeno noi, non per CHI è stato messo a capo della sanità piemontese, ma per COME. Ricordiamo che la legge regionale n°10 del 1989 spiega molto bene come un dipendente regionale “non possa esercitare alcun commercio o industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o di altri Enti”. Per ovviare al problema la giunta Cot a ha emesso una delibera che, modificando parzialmente la sopracitata legge, attribuisce alla giunta stessa la facoltà di autorizzare o meno ogni singolo incarico esterno. Entrando più nello specifico, il dipendente regionale facente parte di organizzazioni esterne a scopo di lucro ha cinque obblighi da rispettare: “nessun vincolo di subordinazione, nessuna attività gestionale, assenza di conflitto di interesse, assenza di gravosità di lavoro, impegno a comunicare i compensi percepiti”. Ora, particolarmente l’assenza di “gravosità di lavoro” sembra essere un requisito duro da rispettare per un soggetto, come l’Ing. Monferrino, impegnato nei CDA di 13 società sparse in tutto il mondo. Noi non siamo comunque qui a discutere sulla persona a cui è stata data la nomina, visto e considerato che una grande figura manageriale probabilmente è proprio ciò che serve per dare uno slancio al la sanità del Piemonte; teniamo solo a sottolineare che la procedura adottata per rendere possibile questa nomina è quanto meno anomala, una delibera è stata creata ad hoc, contro ogni forma di cautela. Un errore di valutazione della giunta, in particolar modo sull’assenza di “conflitto di interesse”, potrebbe infatti risultare alquanto pericoloso per la collettività. Con questo non vogliamo sicuramente alimentare sospetti sulla buona fede dell’Ing. Monferrino, ma il precedente che è stato creato non è da sottovalutare. Sappiamo tutti bene che attorno ad un settore delicato come quello della sanità pubblica ruotano già troppi interessi, che non hanno niente a che vedere con l’obiettivo ultimo di tutela della salute del cittadino. Cosa succederebbe, ad esempio, se un giorno al vertice di questa istituzione così importante giungesse qualcuno che ha coinvolgimenti più o meno vel ati con case farmaceutiche varie? Noi auspichiamo che la giunta regionale adotti un livello di vigilanza ancora più alto dopo questo provvedimento, dal momento che potrebbe trattarsi di una lama a doppio taglio. Oggi infatti potrebbe tornarci utilissimo con l’Ing. Monferrino, ma se un giorno finisse per favorire la persona sbagliata le conseguenze potrebbero essere molto gravi. Noi nel nostro piccolo ci proponiamo di seguire la vicenda, ben consapevoli che il carico di lavoro da sostenere per gestire nel migliore dei modi queste istituzioni così importanti è sempre gravoso e non privo di difficoltà per la giunta regionale.
Andrea
Prato
Movimento
Sociale-Fiamma Tricolore
Torino
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Alliance
of European Nationalist Mouvements
AEMN Secretariat Bruxelles, 4 Novembre 2010,
Cari amici, Dopo aver dato comunicazione del deposito in Parlamento dei documenti relativi al partito europeo AEMN e con una certa soddisfazione, posso dire che sono nella impossibilità di rispondere direttamente a tutti i messaggi di augurio e di sostegno che ho ricevuto in questi giorni da moltissimi di voi.
Probabilmente la nascita e l'ufficializzazione del
partito europeo è il "segnale" che molti attendevano per
ritornare a sperare in qualcosa di diverso nell'attuale panorama
politico italiano e continentale. Possibilità operative, finanziamenti
e visibilità mediatica sono una concreta opportunità che, spero a
breve, ci verrà data.
In Italia tutto quello che ci circonda a raggiunto un
livello di degrado che era difficile immaginare fino a poco tempo
addietro tanto che: escort, transessuali e case a Montecarlo sono i
temi su cui si dibatte e ci si scontra.
Parimenti, considerando quello che ci dovrebbe essere più
vicino, non credo si possa dare alcuna affidabilità a chi (leggi:
Storace adesso e la Mussolini prima) ha fatto capriole e giravolte
ideali, smentendo sovente se stessi, per cercare di crearsi un suo
spazio politico. Nemmeno i "fascisti da barzelletta" che
pontificano su internet o che si beano di essere emarginati in
formazioni che si autodefiniscono "estremiste" possono essere
una alternativa utile a qualche cosa.
In Europa stiamo discutendo di altro, i successi
elettorali più importanti vengono ottenuti da chi come Jobbik o il
Front National fa leva sul sentimento nazionale, sulla difesa della
appartenenza e delle tradizioni. Segnali importanti arrivano da ogni
Nazione, la differenza nei risultati e quasi sempre dovuta al sistema
elettorale e/o alla presenza di movimenti politici di
"disturbo" legati o voluti dal sistema.
Io credo fermamente che solo sulla strada della serietà
nell'affrontare i problemi e nel proporre soluzioni si possa pensare a
una ricostruzione di un Movimento che sia alternativo all'attuale modo
di fare politica; questo soggetto dovrà anche essere visto come una
sorta di appello alla Nazione e/o agli europei.
Su questo ci stiamo impegnando, su questo abbiamo già
trovato una coesione e una unità di intenti che fa ben sperare, presto
sarà operativo il sito internet, anche un simbolo comune è in fase di
studio. Inoltre, nel prossimo anno si terrà il primo Congresso del
partito europeo dove, oltre all'impatto che esso avrà su tutti i mezzi
d'informazione, avremo la possibilità di sancire e spiegare l'alleanza
tra le più importanti formazioni identitarie del continente.
Credo proprio che, dopo quell'evento, nessuno potrà
più ignorare che tutti i nostri Movimenti nazionali nel loro
insieme rappresentano (questo già da oggi!) molti di milioni
di elettori e sono la vera novità politica del momento.
Segretario Generale |
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Alliance
of European Nationalist Mouvements
AEMN Secretariat
Bruxelles, 28 ottobre 2010, Oggi è stata consegnata al Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek tutta la documentazione relativa al Partito Europeo AEMN di cui fanno parte: Fiamma Tricolore, Italia Front National, Francia British National Party, Gran Bretagna Jobbik, Ungheria Movimiento Social Republicano, Spagna Svoboda, Ucraina Nationaldemokraterna, Svezia Partido Nacional Renovador, Portogallo Front National Belge, Belgio. A questi si sono aggiunti deputati di:
Freiheitliche Partei Österreichs-FPÖ (Austria), Vlaams Belang (Belgio) e della minoranza ungherese di Romania. Questo è l'ultimo adempimento che andava fatto per avere, a tutti gli effetti, il riconoscimento formale della esistenza e della operatività del partito europeo che unisce tutti i patrioti del vecchio continente.
Segretario Generale
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