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Considerazioni sulla elezioni amministrative 2011 in Piemonte.

 

Mi sembra opportuno, a risultati acquisiti, fare un breve commento sulle elezioni amministrative appena concluse in Piemonte.

Per noi della Fiamma Tricolore nulla di nuovo: i soliti risultati, il solito impegno e le solite difficoltà.

I risultati a Vercelli e a Carmagnola non sono stati esaltanti ma nemmeno così negativi. A Vercelli abbiamo migliorato i voti dell'anno scorso con pochissimi mezzi e tempo a disposizione inoltre, per poco, non siamo stati determinanti per portare alla vittoria il candidato del centrodestra al primo turno. A Carmagnola abbiamo ottenuto un discreto 1,1% e siamo riusciti, come coalizione, ad ottenere un risultato vicinissimo a quello necessario per andare al ballottaggio contro la sinistra al posto del PdL. A Torino, malgrado l'impegno di alcuni (Bruno Berardi in particolare) la nostra lista è stata esclusa dalla competizione per la seconda volta in una maniera che ritengo indecente in una Nazione civile. Per correttezza e visto i risultati complessivi in città ritengo comunque che sarebbe stato difficile fare un buon risultato di lista. Altre liste in comuni più piccoli o candidati nelle liste civiche non ritengo siano degni di nota.

Per quanto riguarda gli altri potrei dire che avevo previsto esattamente quanto successo, lo avevo confidato ad alcuni prima ancora di presentare le liste....

In particolare a Torino avevo preventivato Fassino vincente al primo turno con il 57% e Coppola che, come obiettivo, poteva raggiungere (ma non migliorare) il "fiasco" del 2006 di Rocco Buttiglione. Va detto che proprio per queste considerazioni non abbiamo insistito per fare accordi con il centrodestra che, peraltro, non ha ritenuto opportuno aprire con noi un tavola serio di trattativa sul programma da proporre ai Torinesi.

Un discorso a parte meritano i rapporti con i partiti della nostra cosiddetta "area politica" e dintorni.

La lega Nord mi sembra in una fase di stallo: la politica di governo e di opposizione sta cominciando a dare la (giusta) impressione agli elettori che qualcosa non funziona, non è possibile dire per anni la stesse cose, essere al governo e non riuscire a farne nemmeno una...........

Futuro e Libertà mi sembrava difficile vederlo a percentuali superiori all'1-1,5% e così è stato. A Torino sono molto lontani dal raggiunge un risultato buono e a Carmagnola sono a meno della metà dei voti raccolti dalla nostra lista. Mi spiace per quelli che in quel partito avevano visto una possibile proposta alternativa ma credo che l'esperienza di FLI sia giunta quantomeno al momento di una "seria riflessione sul futuro".

Un capitolo a parte merita "La Destra" che ha avuto una esposizione mediatica enorme, un certo supporto da parte degli alleati del centrodestra, hanno impiegato di un discreto numero di mezzi per la propaganda e, a consuntivo riesce solo a peggiorare il già negativo risultato dell'anno scorso raccogliendo una percentuale inferiore allo 0,6% a Torino. Un flop che si replica praticamente in ogni altra realtà al voto (Milano, Bologna, ecc.).

A questo riguardo ritengo opportuno fare sapere a tutti i militanti in buona fede che per ogni tornata elettorale degli ultimi anni: provinciali 2009, regionali 2010 e comunali 2011 ho proposto personalmente al Segretario Regionale del partito di Storace di fare una lista comune con noi della Fiamma Tricolore ottenendo sempre un rifiuto. In particolare per questa ultima tornata elettorale i militanti dei due movimenti hanno chiesto di correre insieme per il comune di Torino, di Novara, di Carmagnola, altri più piccoli del cuneese e per le provinciali di Vercelli. I tutti questi casi ho dato la mia disponibilità e sempre non si è riusciti a conclude l'accordo per il veto del Segretario Regionale de "La Destra".

Il risultato di oggi è frutto di questa ostilità verso di noi, ben diversa sarebbe la situazione se si fosse accettato il compromesso, oggi avremmo quasi certamente un consigliere provinciale e un consigliere regionale eletti in liste comuni e, a Torino, il risultato sarebbe stato probabilmente meno disastroso.

Vedremo se nel prossimo futuro questa ostilità verrà meno o se continuerà il maldestro tentativo da parte degli storaciani di accreditarsi come: eredi di Almirante, eredi dell'M.S.I., continuatori degli ideali, unica destra, destra sociale, ecc. quando molti di loro nemmeno erano iscritti ad Alleanza Nazionale (ricordiamolo: fondata dallo stesso Storace nel 1995) dici anni dopo che noi l'avevamo abbandonata perché era gia evidente la sua deriva verso il nulla............


 

 

Lettera aperta ai candidati sindaci di Torino
 
 
Aggressione e intimidazione a Bruno Berardi e alla Fiamma Tricolore.
 
 
Ieri mercoledì 6 aprile Bruno Berardi (candidato sindaco della Fiamma Tricolore per Torino) e il Segretario Regionale Valerio Cignetti sono stati brutalmente aggrediti a Torino in piazza Santa Giulia da un gruppo di circa 15 individui. Quest’ultimi hanno approfittato della momentanea assenza degli altri militanti per assaltare la postazione allestita per la propaganda elettorale. La cosa sconcertante è che tutto è avvenuto alle ore 12,45, in una piazza affollata da centinaia di persone, forse segno evidente della copertura di cui dispongono certi gruppi eversivi a Torino……….
I cartelloni, i volantini e tutto il materiale presente è stato distrutto o asportato. Con essi è scomparsa anche tutta la documentazione elettorale relativa alla presentazione delle liste al comune di Torino e del resto del Piemonte che era presente sul posto e nelle mani del Segretario Regionale.
Accettazioni di candidatura, firme di sottoscrittori, deleghe, ecc. tutto quanto era necessario è andato perduto in pochi secondi.
I nostri avversari possono stare tranquilli: oggi siamo nuovamente al lavoro per cercare di risolvere la grave situazione che si è venuta a creare ovvero: in 6 giorni dobbiamo adempiere a tutte le incombenze previste per la presentazione della lista che era già pronta, primo fra tutti raccogliere nuovamente le oltre 500 firme di sottoscrittori necessarie andate distrutte.
Ringraziamo tutti i cittadini che già ci hanno espresso la loro solidarietà, in particolare ringraziamo i candidati sindaci avversari: Fassino, Musy e Coppola che hanno fermamente condannato il gesto.
Da parte nostra, oltre a sporge regolare denuncia, abbiamo chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Torino per esporre i fatti e chiedergli di intervenire per garantire la legalità e la correttezza delle prossime elezioni.
Ci chiediamo inoltre se, viste anche le modalità e i tempi, non vi possa essere pure il dubbio che l'aggressione stessa sia stata orchestrata ad arte per "eliminare" un candidato scomodo a molti e che oltretutto stava rischiando di fare un ottimo risultato elettorale!
Infine, viste le incombenze che ci troviamo ad affrontare e che avevamo già superato a prezzo di grandi sacrifici da parte dei nostri militanti, vorremmo chiedere a chi a parole si è dichiarato solidale con noi di darci concretamente una mano a superare le difficoltà. Questo, e non altro, significherebbe l'effettiva presa di distanza dagli atteggiamenti dei delinquenti in azione ieri. Se così non fosse, forse, si potrebbe anche arrivare a pensare che qualche mandante ci sia dietro l'opera dei teppisti a piazza Santa Giulia.
 
Torino, 7 aprile 2011
 
                                                                                                                                                              Valerio Cignetti
                                                                                                                                                           Segretari Regionale

 

 

MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
COORDINAMENTO GIOVANI DEL PIEMONTE
 
Ancora una volta dobbiamo comunicare come i “soliti noti” abbiamo fatto una delle loro azioni da grandi persone i quali si sentono essere.
Durante la distribuzione di volantini e raccolta firme, due dei nostri dirigenti,  Valerio Cignetti Coordinatore regionale e Bruno Berardi candidato sindaco a Torino per la Fiamma Tricolore, sono stati avvicinati da una quindicina di ragazzi, facenti pare di una fazione politica non ben decifrata, e sono stati oggetto di insulti, minacce e lancio di materiale elettorale al volto.
Queste sono le persone che, indegnamente, si credono difensori della democrazia, quando loro per primi la calpestano, impedendo a due onesti cittadini di manifestare il proprio credo politico come meglio credono.
Noi a queste provocazioni rispondiamo che siamo qui, e ci saremo sempre, continueremo a credere in ciò che facciamo, sapendo che saremo sempre presi di mira da questi gruppuscoli mal organizzati, consapevoli che senza di noi non farebbero politica, poiché le loro proposte per migliorare la comunità sono inesistenti e sono capaci solo di questi vili attacchi.
Noi non abbiamo paura e da domani riprenderemo le nostre attività senza fermarci davanti a nulla come è nel nostro stile, a loro lasciamo le minacce, noi ci vantiamo di pensare a cose più importanti che andarli ad infastidire, il nostro pensiero volto a migliorare la società in cui viviamo, e siamo sicuri che se anche loro facessero lo stesso, si arriverebbe prima allo scopo, purtroppo in questa battaglia, la destra italiana è sola.
 
 
Denis Scotti
Coord. Piemonte
Giovani Fiamma Tricolore

 

 

FIAMMA TRICOLORE - DESTRA SOCIALE
    Coordinamento Regionale del Piemonte
 

Berardi candidato sindaco per cambiare a Torino!

 

La Fiamma Tricolore ha presentato a Torino in una partecipata conferenza stampa i suoi candidati e i programmi per le prossime elezioni amministrative in Piemonte.

Il Segretario Regionale Valerio Cignetti ha illustrato le priorità di programma che il Movimento ha individuato per le prossime elezioni amministrative di Torino, Novara, Vercelli e altri comuni al voto in Piemonte nell'anno 2011 che sono quelle che da sempre caratterizzano la nostra azione politica: attenzione al sociale, lavoro e servizi prima agli italiani, lotta alla delinquenza e rispetto dell'ambiente.

Cignetti si è dichiarato disponibile al dialogo con le altre forze politiche di centro-destra purché lo stesso sia basato su proposte serie e credibili, volte al miglioramento della drammatica situazione che il Piemonte sta vivendo. Se cosi non sarà, ha proseguito, abbiamo già individuato i nostri uomini e le nostre donne pronti a candidarsi ai vari livelli senza aspettare che il solito balletto sui nomi e sulle poltrone porti la nostra area politica alla ennesima sconfitta elettorale come già avvenuto, a esempio, alle ultime elezioni comunali nella città di Torino.

Proprio per Torino è stato quindi presentato Bruno Berardi, presidente di "Domus Civitas", quale candidato sindaco scelto dalla Fiamma Tricolore per tentare di cambiare in meglio la città che da troppo tempo soffre del mal governo della sinistra e che vede un centro-destra incapace di una proposta alternativa, credibile e condivisa. Non aspetteremo, come l'ultima volta, che da Roma e a tre giorni dalla presentazione delle liste arrivi un "Buttiglione" paracadutato a perdere malamente le elezioni comunali.

Infine si è ribadita l'intenzione di presentare le liste della Fiamma Tricolore in tutte le più importanti realtà al voto, in seguito si valuterà la possibilità di formalizzare accordi sul programma con le altre forze politiche a noi meno distanti.

 

Torino, 28 dicembre 2010.

 

CONFERENZA_FIAMM_TO_28112009

 

MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE

 

 
Ex amministratore delegato Iveco nuovo responsabile regionale alla sanità. Il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Placido del Partito Democratico, agita le acque poiché non si spiega la nomina.
E sinceramente non ce la spieghiamo nemmeno noi, non per CHI è stato messo a capo della sanità piemontese, ma per COME. Ricordiamo che la legge regionale n°10 del 1989 spiega molto bene come
un dipendente regionale “non possa esercitare alcun commercio o industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o di altri Enti”. Per ovviare al problema la giunta Cot a ha emesso una delibera che, modificando parzialmente la sopracitata legge, attribuisce alla giunta stessa la facoltà di autorizzare o meno ogni singolo incarico esterno. Entrando più nello specifico, il dipendente regionale facente parte di organizzazioni esterne a scopo di lucro ha cinque obblighi da rispettare: “nessun vincolo di subordinazione, nessuna attività gestionale, assenza di conflitto di interesse, assenza di gravosità di lavoro, impegno a comunicare i compensi percepiti”. Ora, particolarmente l’assenza di “gravosità di lavoro” sembra essere un requisito duro da rispettare per un soggetto, come l’Ing. Monferrino, impegnato nei CDA di 13 società sparse in tutto il mondo.
Noi non siamo comunque qui a discutere sulla persona a cui è stata data la nomina, visto e considerato che una grande figura manageriale probabilmente è proprio ciò che serve per dare uno slancio al la sanità del Piemonte; teniamo solo a sottolineare che la procedura adottata per rendere possibile questa nomina è quanto meno anomala, una delibera è stata creata ad hoc, contro ogni forma di cautela.
Un errore di valutazione della giunta, in particolar modo sull’assenza di “conflitto di interesse”, potrebbe infatti risultare alquanto pericoloso per la collettività. Con questo non vogliamo sicuramente alimentare sospetti sulla buona fede dell’Ing. Monferrino, ma il precedente che è stato creato non è da sottovalutare. Sappiamo tutti bene che attorno ad un settore delicato come quello della sanità pubblica ruotano già troppi interessi, che non hanno niente a che vedere con l’obiettivo ultimo di tutela della salute del cittadino. Cosa succederebbe, ad esempio, se un giorno al vertice di questa istituzione così importante giungesse qualcuno che ha coinvolgimenti più o meno vel ati con case farmaceutiche varie? 
Noi auspichiamo che la giunta regionale adotti un livello di vigilanza ancora più alto dopo questo provvedimento, dal momento che potrebbe trattarsi di una lama a doppio taglio. Oggi infatti potrebbe tornarci utilissimo con l’Ing. Monferrino, ma se un giorno finisse per favorire la persona sbagliata le conseguenze potrebbero essere molto gravi. Noi nel nostro piccolo ci proponiamo di seguire la vicenda, ben consapevoli che il carico di lavoro da sostenere per gestire nel migliore dei modi queste istituzioni così importanti è sempre gravoso e non privo di difficoltà per la giunta regionale.

 

 
Andrea Prato
Movimento Sociale-Fiamma Tricolore
Torino

 

 

Alliance of European Nationalist Mouvements

AEMN Secretariat

Bruxelles, 4 Novembre 2010,

 

Cari amici, 

Dopo aver dato comunicazione del deposito in Parlamento dei documenti relativi al partito europeo AEMN e con una certa soddisfazione, posso dire che sono nella impossibilità di rispondere direttamente a tutti i messaggi di augurio e di sostegno che ho ricevuto in questi giorni da moltissimi di voi.

Probabilmente la nascita e l'ufficializzazione del partito europeo è il "segnale" che molti attendevano per ritornare a sperare in qualcosa di diverso nell'attuale panorama politico italiano e continentale. Possibilità operative, finanziamenti e visibilità mediatica sono una concreta opportunità che, spero a breve, ci verrà data.
In Italia tutto quello che ci circonda a raggiunto un livello di degrado che era difficile immaginare fino a poco tempo addietro tanto che: escort, transessuali e case a Montecarlo sono i temi su cui si dibatte e ci si scontra.
Parimenti, considerando quello che ci dovrebbe essere più vicino, non credo si possa dare alcuna affidabilità a chi (leggi: Storace adesso e la Mussolini prima) ha fatto capriole e giravolte ideali, smentendo sovente se stessi, per cercare di crearsi un suo spazio politico. Nemmeno i "fascisti da barzelletta" che pontificano su internet o che si beano di essere emarginati in formazioni che si autodefiniscono "estremiste" possono essere una alternativa utile a qualche cosa.
In Europa stiamo discutendo di altro, i successi elettorali più importanti vengono ottenuti da chi come Jobbik o il Front National fa leva sul sentimento nazionale, sulla difesa della appartenenza e delle tradizioni. Segnali importanti arrivano da ogni Nazione, la differenza nei risultati e quasi sempre dovuta al sistema elettorale e/o alla presenza di movimenti politici di "disturbo" legati o voluti dal sistema.
Io credo fermamente che solo sulla strada della serietà nell'affrontare i problemi e nel proporre soluzioni si possa pensare a una ricostruzione di un Movimento che sia alternativo all'attuale modo di fare politica; questo soggetto dovrà anche essere visto come una sorta di appello alla Nazione e/o agli europei.
Su questo ci stiamo impegnando, su questo abbiamo già trovato una coesione e una unità di intenti che fa ben sperare, presto sarà operativo il sito internet, anche un simbolo comune è in fase di studio. Inoltre, nel prossimo anno si terrà il primo Congresso del partito europeo dove, oltre all'impatto che esso avrà su tutti i mezzi d'informazione, avremo la possibilità di sancire e spiegare l'alleanza tra le più importanti formazioni identitarie del continente.
Credo proprio che, dopo quell'evento, nessuno potrà più ignorare che tutti i nostri Movimenti nazionali nel loro insieme rappresentano (questo già da oggi!) molti di milioni di elettori e sono la vera novità politica del momento.


                                                                                                                                    Valerio Cignetti

                                                                                                                                 Segretario Generale


 
 
Alliance of European Nationalist Mouvements

AEMN Secretariat

 

Bruxelles, 28 ottobre 2010,

Oggi è stata consegnata al Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek tutta la documentazione relativa al Partito Europeo AEMN di cui fanno parte:

 Fiamma Tricolore, Italia

Front National, Francia

British National Party, Gran Bretagna

Jobbik, Ungheria

Movimiento Social Republicano, Spagna

Svoboda, Ucraina

Nationaldemokraterna, Svezia

Partido Nacional Renovador, Portogallo

Front National Belge, Belgio. 

A questi si sono aggiunti deputati di:

 

Freiheitliche Partei Österreichs-FPÖ (Austria), Vlaams Belang (Belgio) e della minoranza ungherese di Romania. 

Questo è l'ultimo adempimento che andava fatto per avere, a tutti gli effetti, il riconoscimento formale della esistenza e della operatività del partito europeo che unisce tutti i patrioti del vecchio continente.


                                                                                                                                    Valerio Cignetti

                                                                                                                                 Segretario Generale